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Pensieri sulla Scienza

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Biblioteche– “La scienza deve costituirsi scienza con la più severa ricerca della verità, con la più indipendente ricerca della verità, ma poi… se si è dilettantismi o pagani, si dice basta, se cristiani, si mette la scienza al servizio del bene”. 1

– “L’adesione della fede si distingue da quella della scienza  appunto per questo che la seconda è provocata, determinata  dalla forza luminosa dell’oggetto (da ragioni teoretiche quindi) e invece l’adesione della fede è adesione dell’intelletto  mosso dalla volontà, la quale alla sua volta ha delle buone ragioni per imperare all’intelletto l’assenso”. 2

– “La scienza quando è vera, di buona lega, è amore di verità; la verità, ogni verità, non dimentichiamolo, è un passo verso Dio verità.  L’arte, quando è buona, pura, è amore di bellezza; e la bellezza, non dimentichiamolo, è un passo verso Dio bellezza infinita. La scienza fate che sia scienza davvero e riconosca da sé i suoi limiti”. 3

– “La filosofia appare ai più riflessivi, o deve apparire, come un trastullo di perdigiorni o di spiriti eccentrici…. La cultura è lì, non nel sapere le singole cose, nello scoprire i nessi.  Noi formiamo troppo nei nostri giovani la memoria, troppo poco l’ingegno, appunto perché non sappiamo loro schiudere dinanzi vasti orizzonti.   Solo viuzze che loro offrono i soliti Manuali, viuzze dove, se occorre, li guida per mano, passo passo, il maestro pedante (nel senso etimologico della parola); e mentre par che imparino, in realtà disimparano la cosa più bella; disimparano a pensare.”4

– “Noi cattolici s’ha a tenere schiettamente e sinceramente ai contemporanei nostri un linguaggio analogo a quello di San Paolo cogli avversari suoi: Amate la scienza? Ebbene anche noi….. et ego. — Amate la libertà, la patria? Ebbene anche noi, sì anche noi…. et ego’. Anzi questi amori in noi la fede li purifica e li sublima.”5

 

Note

1.  P. C. Argenta “Introduzione a Semeria” in P. G. Semeria “Saggi … clandestini” (a cura di P. V. Colciago), Ed. Domenicane, Alba, 1967,vol. I, pag. XII;

2.  G. Semeria (dott. M. Brusadelli) “Una pagina interessante di pensiero filosofico-religioso del sec. XVIII” in “Rivista di filosofia neoscolastica”, Milano, a. VII (1916), pagg. 357-372. Ristampato anche in: G. Semeria “Saggi… clandestini”, Ediz. domenicane, 1967, vol. II, pagg. 21-22;

3. P. G. Semeria “La legge”, Le Monnier, Firenze 1937, pag. 150;

4. G. Semeria “Scienza e Fede e il loro preteso conflitto. La critica della Scienza (Letture storico-artistico-religiose)“, Federico Pustet, Roma 1903, pagg. XV-XVI.

5. G. Semeria ““Idealità buone: Per la scienza – Per la patria – Per il secolo – Per le donne – Per i giovani – Per gli operai – Per la musica – Per i monti – Per la ginnastica – Per le feste”,  Federico Pustet, Roma 1904 pag. XI.

[Ultimo aggiornamento: 06.10.2015, alle ore 19:05]

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Un commento a Pensieri sulla Scienza

  1. consonni ha scritto:

    “Noi formiamo troppo nei nostri giovani la memoria … mentre par che imparino, in realtà disimparano la cosa più bella, disimparano a pensare.”(pagg. XIII e XIV di “Scienza e Fede …”, Piacenza 1914.

    Una frase del 1903 che, purtroppo, vale ancora oggi nella quasi totalità delle classi liceali.


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