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P. Semeria cappellano militare e la crisi di coscienza

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Padre Semeria cappellano militare

Lo storico Roberto Morozzo della Rocca all’interno del Programma “I Cappellani militari”, della serie “La Grande Guerra, 100 anni dopo”, prodotto da RAI Cultura, spiega come i cappellani militari – chiamati anche i “soldati di Dio” – furono, a tutti gli effetti, tra le figure più importanti e significative della Prima Grande Mondiale.

I soldati trovavano, infatti, nel proprio cappellano un prezioso confidente, un ponte tra l’orrore della guerra e i ricordi della propria terra o della propria famiglia; una speranza tra la violenza e la morte.

 

La vita di guerra contrastava, però, decisamente, con la formazione umana e religiosa dei cappellani militari e dei preti soldati tanto che, non pochi, cominciarono ad avere seri ripensamenti in merito alle scelte fatte.

Come esempio di queste crisi di coscienza, Morozzo della Rocca, porta il P. Semeria (minuti 9.14-11.00)che, chiamato al Comando Supremo dal Generale Cadorna, dopo essere stato a contatto con le sofferenze del fronte, cadde in una profonda crisi esistenziale che lo costrinse al ricovero in una clinica psichiatrica in Svizzera.

Vedi il docPadre Semeria cappellano militareumentario 

 

 

 

Per approfondire:

P. Giovanni Semeria e l’ “orribile tentazione”: bibliografia

Ritornati dopo la guerra “… parecchi preti non saranno più capaci di fare certi sermoni retorici e molti soldati non saranno più capaci di starli a sentire”

 

 Le testimonianze essenziali: 

– “Semeria a Livorno. La poesia della guerra” in “L’Unità cattolica”, 23.5.1912;

– G. Semeria  (c.s.) “La filosofia della guerra in G. De Maistre ”   in “Rivista di filosofia neoscolastica”, Milano, a. VII (1915), fasc. I, pagg. 167-185. Ristampato anche in: G. Semeria “Saggi… clandestini”, Ediz. domenicane, 1967, vol. II, pagg. 155-180;

– G. Semeria (Mario Brusadelli) “La guerra di fronte al Vangelo” in “Vita e Pensiero”, Milano, a. VII, 10 marzo 1915, pagg. 72-75. Ristampato anche in: G. Semeria “Saggi… clandestini”, Ediz. domenicane, 1967, vol. II, pagg. 327-344;

– G. Semeria  (Mario Brusadelli) “Un pioniere del nazionalismo (J.G. Fichte)”   in “Rivista di filosofia neoscolastica”, Milano, a. VII (1915), fasc. V, 20 ottobre, pagg. 460-477. Ristampato, con la II parte ancora inedita, in: G. Semeria “Saggi… clandestini”, Ediz. domenicane, 1967, vol. II, pagg. 129-154;

– G. Semeria “Intorno al principio di nazionalità (Note e discussioni)” in  “Rivista di filosofia neoscolastica”, a. VII (1915), fasc. V, 20 ottobre, pagg. 493-497;

– A.A. Rey “Le nouveau Savonarole de l’Italie en armes” in “Courrier de Vevey”, 20.11.1915;

– F. Steno “Padre Semeria e la guerra” in “Il nuovo cittadino”, Genova, 19.03.1916;

– G. Semeria “I nostri cappellani militari” in “Touring Club Italiano”, n. 9, settembre 1916, pagg. 481-486;

– G. Semeria “I cattolici italiani e la guerra” in “Vita e pensiero”, a. 1916, pagg. 186-194;

– S. Cilibrizzi “Storia parlamentare politica e diplomatica d’Italia da Novara a Vittorio Veneto”, Società editrice Dante Alighieri di Albrighi, Segati & c., Roma 1917, pagg.  23-24;

– G. Semeria “Il fenomeno Podrecca” in “Il prete al campo”, a. IV, n. 11, 1 giugno 1918, pagg. 123-124,  ripubblicato in: F. M. Lovison “Il Cappellano Militare Giovanni Semeria: le «Armonie Cristiane» di un uomo di Chiesa” in ”Barnabiti Studi” n. 24 (2007), pagg. 230-232;

– A. Frescura “Diario di un imboscato”, Cappelli, Bologna 1921;

– G. Semeria “Memorie di guerra”, Amatrix, Roma 1924, pag. 178;

– G. Semeria “Nuove memorie di guerra”, Amatrix, Milano 1928;

– G. Semeria “Il concetto cristiano del dovere e la vita militare” in “Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia”, a. 1930, n. 5, pagg. 29-31 ;

– E. Vercesi “Padre Semeria servo degli orfani”, Tip. dell’Orfanotrofio Maschile, Amatrice 1932, pagg. 24-25, 216-218;

– A.C. Jemolo “Padre Semeria” in “La Nuova Stampa”, 15.3.1956;

– G. Rossini (a cura di) “Benedetto XV, i cattolici e la prima guerra mondiale”, Cinque Lune, Roma 1963. In particolare i contributi di P. Scoppola “Cattolici neutralisti e interventisti alla vigilia del conflitto” (pagg. 95-151) e di T. Gallarati Scotti “Idee e orientamenti politici e religiosi al Comando supremo: appunti e ricordi” (pagg. 509-515);

– A.C. Jemolo “Chiesa e Stato in Italia dall’unificazione a Giovanni XXIII”, Einaudi, Torino 1965, pagg. 171, 212;

– A. Barile “Le Lettere inedite di padre Semeria” ne “L’Osservatore politico letterario”, a. 1966, pagg. 64-77;

– L. Cadorna “Lettere famigliari” Mondadori, Milano 1967;

– G. Minozzi “Padre Giovanni Semeria” (a cura di R. Panzone), Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, Roma-Milano 1967, pagg. 163-168;

– P. Brezzi “Carità in padre Semeria” ne “L’Osservatore romano”, 24.5.1967;

– R. Di Giannantonio “Il Cappellano militare in “Evangelizare”, Numero Speciale,  a. VI (1967), n. 8 (agosto), pagg. 43-48;

– F. Aronica “Don Brizio Casciola e la neutralità italiana alla vigilia della prima guerra mondiale, Istituto per la storia del Risorgimento italiano 1971, pagg. 277-304;

– S. Accame “Dal carteggio di Gaetano De Sanctis (1892-1919)” in “Rivista di storia della Chiesa in Italia”, a. XXV  (1972), pagg. 19-78;

– A. Bianco “L’ ‘orribile tentazione’ di Padre Semeria” in “Barnabiti Studi”, n. 1 (1984)pagg. 193-208;

– E. Jacovelli, F. Ladiana “Massafra. La Grande Guerra. Diario di un paese del sud“, Regione Publia, Assessorato alla Cultura, CSPCR, Massafra 1984, pag. 58;

– G. Cosmacini “Gemelli. Il maresciallo di Dio”, Rizzoli, Milano 1985, pagg. 155-159;

– G. Mellinato “Benedetto XV inascoltato profeta di pace” in “Civiltà Cattolica”, a. 140, quad. 3329, 4 marzo 1989, pag. 453; 

– M. Franzinelli “La coscienza lacerata. Padre Semeria e la grande guerra” in “Italia Contemporanea”, n. 197, dicembre 1994, pagg. 719-746;

– A. Boldorini “Padre Semeria guerrafondaio, fascista, modernista, antiromano e filoanglicano?!”, Grafica Bi-esse, Genova 1996;

– L. Bettazzi “Saluto e introduzione” al Seminario di studi “Cappellani Militari. Oggi … domani”, promosso da Pax Christi Italia e Centro studi economico-sociali per la pace, Firenze 29-30 novembre 1997;

– L. Fabi “1918, la guerra nella testa: arte popolare, esperienze, memoria nel primo conflitto mondiale: [Musei Provinciali di Gorizia, Museo della Grande Guerra, Borgo Castello, 4 novembre 1998-28 febbraio 1999], Lint Editoriale, Trieste 1998, pag. 21, 26n: 

– A.M. Gentili “P. Giovanni Semeria nel 75° della morte” in “Barnabiti Studi”, n. 23 (2006), pagg. 291-328;

– F. M. Lovison “P. Semeria nella Grande Guerra: un “caso di coscienza” in ”A 75 anni dalla morte del Servo di Dio P. Giovanni Semeria. Una coscienza insoddisfatta”, “Barnabiti Studi”, n. 25 (2008), pagg. 125-264;

– G. Tassani “La patria e la pietà. Gli anni di guerra, e dopoguerra, di un giovane cappellano romagnolo” su “Radici. La memoria del passato e le nuove generazioni”, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Gioventù, 5.11.2012;

– F.M. Lovison “P. Giovanni Semeria, barnabita Cappellano militare del Comando Supremo” in “La Prima guerra mondiale 1914-1918 materiali e fonti”, Catalogo della Mostra. Complesso del Vittoriano. Sala Gipsoteca 31 maggio – 31 luglio 2014, Roma 2014, pagg. 102-105;

– G. Di Vecchia “Il volontariato silenzioso. L’opera delle donne e dei cappellani militari” in “I sentieri della Grande Guerra. Memorie in quota. Itinerari tra storia, letteratura, escursioni”, Corriere della Sera e Club Alpino Italiano, Milano, 15 luglio 2014, pagg. 70-73;

– R. Nava “L’Assistenza Religiosa. L’opera dei cappellani militari” in “Anniversario della Prima Guerra Mondiale”, fasc. 3, dispensa, 27 agosto 2014;

– M. Pennisi “I cappellani militari del Collegio Capranica. Preti coraggiosi” in “L’Osservatore Romano”, 27-28.10.2014, pag. 4;

– C. Mafera “24 maggio 1915: l’Italia entra in guerra. Il contributo offerto da cappellani e da religiose” su “San Paolino’s Voice”, 29 dicembre 2014;

– F. Esposito “Fascism, Aviation and Mythical Modernity”, Palgrave Macmillan, New York 2015, pag. 97;

– “Trascrizione del taccuino di Massimiliano Cavazza” in “#grandeguERra. Microstorie di guerra nelle lettere dal fronte dei soldati emiliano-romagnoli”, a cura di M. Carrattieri, C. De Maria, L. Gorgolini, F. Montella, BraDypUS – Communicating Cultural Heritage, Bologna 2015, pag. 66;

– G. Vian “Clero e guerra nel diario del patriarca La Fontaine” in “Annali di Scienze Religiose”, n. 1, vol. 8, a. 2015, pagg. 105-124;

– P. G. Semeria “Il Cappellano Militare” (“I nostri cappellani militari 1/2 : Padre Semeria”)  in “Evangelizare” a. XXI, n. 7 (settembre 2015) pagg. 5-6; n. 8 (ottobre 2015), pagg. 5-6;

– F. Lovison “Misericordiae vultus Don Eliseo M. Coroli “Il prete soldato”” in  “Eco dei Barnabiti”, n. 2, a. 2016, pagg. 19-25;

– “Gli alunni del “Galilei” premiati per uno studio sui cappellani militari sparanisani: Padre Giovanni Semeria, Don Franzesco D’Angelo e Don Francesco De Felice“, sito dell’Istituto Superiore “U. Foscolo” di Teano (17 maggio 2016); 

– G. Caserta “Ricordando la grande guerra” su “Talenti lucani”, 4 novembre 2016;

– F.M. Lovison “I primi Cappellani militari al fronte e il giornale di trincea «Mentre si combatte»” in “Chiese e popoli delle Venezie nella Grande Guerra” (a cura di F. Bianchi, G. Vecchio), Roma 2016, pagg. 159-180;

– F.M. Lovison “Cappellani d’Italia nella Grande Guerra. Appunti di resilienza per l’Esercito e la Regia Marina” in “‘Inutile strage’. I cattolici e la Santa Sede nella Prima Guerra Mondiale” (a cura di L. Botrugno), Libreria Editrice Vaticana, 2016, pagg. 233-308;

– G. Minozzi “12 maggio 1917” in “Diari di guerra” (a cura di M. Squillaci), fasc. 20, inserto di “Evangelizare”, a. XXIII, n. 5 (maggio 2017), pag. 80;

– G. Semeria “Cappellano militare” in “Evangelizare”, a. XXIII, n. 6 (giugno 2017), pag. 4;

– P.G. Accornero Anniversari: quella controversa idea di conflitto armato/2. I cappellani militari, l’idea della guerra e l’opposizione di una parte del mondo cattolico alla violenza” su “La voce e il tempo”, 12 settembre 2017;

– P. Lecchini “La disfatta di Caporetto, snodo della storia d’Italia” su “Il Corriere Apuano”, 13 ottobre 2017;

– A. Cionci “Cappellani militari nella Grande Guerra” in “La Stampa”, 3.12.2017 [anche in www.forzearmate.eu];

– G. Cavagnini ““Inutile strage”. L’ascesa resistibile di una locuzione (1917-1922)” in  “Annali” del Museo Storico Italiano della Guerra, n. 25, Rovereto 2017, pagg. 45-46, 58;

– G. Zorzi “Senso e attualità della lezione di un grande maestro di Giovanni Semeria: Friedrich von Hügel” in “Barnabiti Studi”, Roma, n. 34 (2017), pag. 81;

– A. Teja “Lo sport cattolico al sud d’Italia negli anni della grande guerra” in “Sport e Grande Guerra. Il contributo del Sud”, Atti del Seminario internazionale Caserta, 5-6 ottobre 2017 (a cura di A. Teja, D. Tamblé e L. De Luca), LoGisma editore, Firenze 2018, pag. 212;

– G. Mastromarino “Il segreto di Padre Giovanni Semeria, uomo del suo tempo, apostolo di carità, profeta dell’avvenire” Edizioni Giannatelli, Matera 2018, pag. 180;

– B. Di Martino “La Grande Guerra 1914-1918. Stato onnipotente e catastrofe della civiltà”, Monolateral, 2018, 40n ; 

– “Nella Grande Guerra una nuova percezione del rapporto Chiesa-mondo” su www.diocesidicremona.it del 9 aprile 2018.

 

Note:

1. fonte: La foto è tratta dal programma “I Cappellani militari”, della serie “La Grande Guerra, 100 anni dopo”, prodotto da RAI Cultura.

[Ultimo aggiornamento: 09.12.2018, alle ore 13:05]

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